Pensarsi in comune

 

è un Laboratorio di riflessione partecipata sul tema delle comunità temporanee

Il laboratorio è strutturato su un modello molto semplice e leggero

A chi si rivolge?

Ad un gruppo di partecipanti eterogeneo, per generazione-provenienza-professione

Quali obiettivi si pone?

Facilitare un processo di riflessione collettiva e partecipata dove le persone
potranno esplorare la loro relazione con le molteplici comunità temporanee che
abitano contemporaneamente:
lavoro, famiglia, scuola, città etc.
Il fine è di sviluppare un pensiero e delle sintesi condivise, volte a costruire
paradigmi possibili di innovazione nei tessuti sociali che i partecipanti abitano e
instaurare connessioni tra i partecipanti delle diverse sedi dove il laboratorio viene
realizzato.

Che struttura avrà l’incontro?

Dopo una breve introduzione sui paradigmi teorici a cui si ispira da un punto di
vista metodologico (concetto di Comunità Temporanea nel modello delle Leicester
Conference e Pensiero Debole teorizzato dal filosofo Gianni Vattimo,
comprendendo, a seconda del contesto, anche la possibilità di altre
contaminazioni), il laboratorio si muove attraverso i seguenti tre passaggi:
riflessione aperta in plenaria;
riflessione di sintesi in piccoli gruppi;
plenaria conclusiva di condivisione e restituzione

L’innovazione 

nel caso di Pensarsi in comune risiede, come spesso capita, nel recupero di un
tema da sempre presente nella cultura della convivenza che il genere umano ha
sviluppato: come abitiamo il mondo, dal nostro microcosmo sociale a quello in cui
siamo comunque inseriti ma che abbiamo l’impressione ci sfugga di mano?

Il tentativo 

che si compie nel laboratorio è di provare a calare questa doppia dimensione,
infinitamente piccolo/infinitamente grande, nel tempo del qui ed ora e quindi nel
flusso dinamico e sociale della contemporaneità che abitiamo, con la mole di informazioni immediate nella quale siamo immersi, che dobbiamo decodificare, a cui dobbiamo trovare il modo di dare ascolto per poter “navigare”.

L’ambizione 

è che questo avvenga in maniera graduale e condivisa, anche attraverso lo
scambio di esperienze che la diffusione delle relazioni degli incontri che si tengono
in altri giorni e luoghi, con il tempo, ci auguriamo sia in grado di generare.


Il materiale che emerge dal lavoro viene rielaborato in una relazione che il
facilitatore restituisce ai partecipanti nelle due settimane successive, corredata
anche dalle restituzioni dei laboratori che si sono tenuti in precedenza.

Non è richiesta nessuna preparazione specifica
Durata del laboratorio quattro ore